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Ancora un passo, l’ultimo prima del prossimo, l’ennesimo preceduto da altri compiuti per raggiungere la meta più suggestiva, la più seducente, perché ancora da intuire completamente, da conoscere a fondo. Procede senza incertezze, consapevole del bene prezioso che ha lasciato quando è partito. Avanza con lo sguardo fisso davanti a se, rapito dal bagliore ammaliante emanato dalla fonte che lo attrae; l’incedere vigoroso, sostenuto dall’impetuosa necessità di raggiungere il nuovo attracco.
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Con assoluta staticità hanno visto il passato divenire, senza lasciarsi corrompere da alcun mutamento. Assisteranno al futuro con medesima indifferenza. Fissi in una rigidità che non distingue nè spazio, nè tempo, si lasciano scorrere addosso il cielo con i suoi astri e le sue evoluzioni, talvolta una goccia di universo filtra dentro di loro e si diffonde nell'intimo, senza intrecciare le loro emozioni.
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Comparve dalla profondità dei tempi squarciando un’attesa solitaria. Il loro incontro visse per l’istante d’un brivido, l’attimo inesauribile di un’unione. Si appartennero lungo le ore di una notte. Gli sguardi impregnati dal desiderio del piacere, le forme sfiorate inebriavano la mente. Si cercavano avvinghiandosi per fondersi in una sola essenza.
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La libertà dei colori nella luce di Paolo Polli |
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Nell’universo sospeso di luci e colori che gli appartiene e custodisce come un tesoro, nessun suono né infiltrazione estranei sono ammessi. Quando si allontana dal vivere ordinario per immergersi negli angoli privati del proprio istinto artistico, desidera un distacco totale dalla realtà attorno. Non ama che voci dall’esterno tentino di raggiungerlo e rapirlo da quel mondo altrove di forme e sfumature.
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Mi confonde il mondo quando non dà tregue, mi afferra con i suoi artigli nel tentativo di immobilizzarmi in nevrosi logoranti. Non riesco a sostenere i ritmi caotici e indefinibili che conducono il giorno verso la sera; galleggio sospesa in una dimensione troppo angusta, che sfrega contro le facciate della gente, sollevando una polvere fastidiosa che deforma sensazioni annebbiate.
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